Il bando di gara d’appalto nel settore dei lavori edili rappresenta uno strumento, che dà l’avvio al meccanismo di scelta del contraente. Riceviamo e pubblichiamo dal blog di Tiziana Luce Scarlino, esperta in materia, un interessante approfondimento sul bando di gara d’appalto nell’ambito dei lavori edili, che risulta di particolare interesse soprattutto per una stazione appaltante, che ha come obiettivo fondamentale concorrere per l’aggiudicazione di un contratto pubblico. Inoltre, il bando di gara d’appalto nell’ambito dei lavori edili rappresenta un “atto amministrativo di natura generale a rilevanza esterna”; infatti, questo strumento consente alla stazione appaltante di presentare ai diversi operatori economici la propria volontà di giungere alla stipula di un contratto. In particolare, un bandi di gara deve includere le informazioni previste dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, ricorda ancora Tiziana Luce Scarlino, con un’attenzione speciale per i seguenti elementi:

  1. Caratteristiche dell’amministrazione aggiudicatrice e specificazione delle più importanti attività svolte; 
  2. Specificazione delle caratteristiche dell’appalto, in particolare: natura ed entità dei lavori, delle forniture e dei servizi; 
  3. Ordine di grandezza totale stimato dell’appalto; 
  4. Tempi previsti per la consegna o per la messa a disposizione di beni, lavori o servizi e, seppur solo indicativamente, la durata del contratto; 
  5. Condizioni di partecipazione; 
  6. Tipologia adottata per la procedura di aggiudicazione, specificando i motivi per i quali, eventualmente, si è fatto ricorso alla “procedura accelerata”, qualora si siano realizzate “procedure aperte e ristrette” e “procedure competitive con negoziazione”; 
  7. I requisiti necessari per aggiudicazione dell’appalto nel settore dei lavori edili; 
  8. Specificazione della scadenza ultima per far giungere l’offerta (in caso di procedure aperte) o le domande di partecipazione (in casi di procedure ristrette e procedura competitiva con negoziazione, dialogo competitivo, partenariati per l’innovazione); 
  9. I recapiti ai quali far pervenire le offerte o le domande di partecipazione; 
  10. I tempi entro i quali poter effettuare ricorsi o recapiti ai quali poter chiedere informazioni sulla questione.

Inoltre, un bando di gara d’appalto nel settore dei lavori edili deve includere tutti i riferimenti ai requisiti minimi di “sostenibilità energetica e ambientale” (CAM), in conformità a quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Ambiente. Questi ultimi, ricorda Gianluigi Rosafio, imprenditore esperto del settore, sono utili perché si possa applicazione il criterio dell’offerta “economicamente più vantaggiosa”. Pertanto, il bando di gara d’appalto nel settore dei lavori edili rappresenta quel documento attraverso il quale la stazione appaltante esplica e descrive ciò che caratterizza l’appalto o la procedura di gara. A seguito della pubblicazione di un bando di gara d’appalto nel settore edile scattano i meccanismi di scelta del contraente, ad eccezione dei pochi casi in cui il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, invece, prevede la possibilità di indire la gara mediante un “avviso di preinformazione”. Un bando di gara d’appalto nel settore dei lavori edili viene stilato e diffuso dalla stazione appaltante all’Ufficio delle Pubblicazioni dell’Unione Europea per via telematica, la cui pubblicazione avviene poi entro cinque giorni dalla trasmissione all’Ufficio. 

Perché le stazioni appaltanti possano operare in modo più armonioso e attuare condotte più omogenee, l’Autorità Nazionale dell’Anticorruzione ha preparato dei modelli di schema di aggiudicazione di gara, definiti i “bandi-tipo”. Pertanto, ogni bando di gara d’appalto nel settore dei lavori edili deve essere stilato in conformità bando-tipo già redatto dall’ANAC, aggiungendo eventualmente deroghe a quest’ultimo, senza dimenticare le motivazioni per cui le stesse sono presenti.

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