Come iscriversi all’albo dei promotori finanziari, i consigli di Gianluigi Rosafio

Quella del promotore finanziario è una professione che può essere svolta unicamente da coloro che sono in possesso dell’iscrizione all’Albo Unico dei Promotori Finanziari, suddiviso in base alle diverse porzioni territoriali. Come precisa l’imprenditore ed esperto del settore Gianluigi Rosafio in un suo interessante approfondimento su finanza e lavoro.Le sezioni territoriali sono suddivise nel seguente modo: 

  • Sezione 1, costituita dalle seguenti regioni, in qualità di circoscrizioni: Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Campania, Molise, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; 
  • Sezione 2, costituita, invece, da: Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Vi sono presenti anche le Province di Trento e Bolzano. 

Un organismo abilitato, denominato Organismo di Vigilanza e Tenuta, formato da associazioni professionali che rappresentano i promotori e i soggetti autorizzati (su tutte ABI, ANASF e ASSORETI), si occupa di curare l’Albo dei Promotori Finanziari. Per poter procedere con questa iscrizione, spiega ancora Gianluigi Rosafio, gli aspiranti promotori finanziari devono godere, intanto, dei requisiti di onorabilità e professionalità, secondo quanto previsto dall’articolo 31 comma 5 del Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria, in conformità alle disposizione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ascoltato anche il parere della CONSOB

Inoltre, l’articolo 3 del Decreto Ministeriale 472/98 prevede come l’iscrizione all’albo dei Promotori Finanziari sia subordinato al possesso di un diploma di istruzione secondaria, ma di durata quinquennale oppure un titolo di studio estero equipollente, la cui validità deve essere vagliata dalla CONSOB. Vengono, poi, accettati anche titoli di studio ottenuti dopo un percorso di studi quadriennale, ma sarà necessario l’integrazione dell’anno mancante, secondo quanto previsto dalla normativa in tema. L’Organismo che cura la tenuta dell’Albo dei promotori finanziari ha il compito di accertare il reale godimento dei requisiti necessari all’iscrizione, in base alla valutazione dell’esperienza professionale maturata, adeguatamente certificata, oppure mediante prove d’esame finalizzate all’accertamento della preparazione del candidato. L’elemento fondamentale è il superamento della prova di valutazione da parte del candidato, fatto salvo il caso in cui sia in possesso di particolari requisiti professionali (una precedente e comprovata esperienza professionale nel settore), che lo esentano dal sostenere svolgla prova in questione. Il candidato invierà, così, la domanda d’iscrizione alla Sezione Territoriale di competenza e l’Organismo di Vigilanza e Tenuta avrà 90 giorni di tempo per decidere riguardo l’iscrizione. Se alla scadenza di questi 90 giorni non è stato adottato nessun provvedimento, la domanda di iscrizione è automaticamente accettata. 

Oltre alla gestione delle iscrizioni, l’Organismo, precisa l’esperta Tiziana Luce Scarlino, svolge anche altre funzioni: 

  • respingere le istanze di iscrizione all’albo per mancanza dei requisiti necessari;  
  • cancellazione delle iscrizioni all’albo; 
  • rilascio degli attestati dell’avvenuta iscrizione/cancellazione dall’albo; 
  • espletamento di ogni attività necessaria finalizzata all’iscrizione all’albo; 
  • aggiornamenti tempestivo dell’albo; 
  • verifica della permanenza dei requisiti perché l’iscrizione all’albo sia ancora possibile

Infine, ogni iscritto all’Albo Unico dei Consulenti Finanziari è accompagnato dalle seguenti informazioni:  

  1. cognome e nome; 
  2. luogo e data di nascita; 
  3. comune di residenza e indirizzo; 
  4. data di iscrizione all’albo; 
  5. indicazione del nome del soggetto abilitato per conto del quale il consulente opera, qualora i consulenti finanziari abilitati all’offerta esercitino l’attività fuori sede; 
  6. eventuali provvedimenti di sospensione cautelare o sanzioni nei confronti del consulente.

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